20 Agosto 2025 - Uncategorized
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Mercoledì 8 ottobre
Partenza in aereo da Napoli. Arrivo sistemazione negli alloggi che saranno appartamenti.
Incontro con la sezione di Fiume e giro turistico della città (dipende dagli orari di arrivo)
Giovedì 9 ottobre
Bagnoli della Rosandra – monte Carso – Bottazzo – Val Rosandra
Dalla poazza di Bagnoli della Rosandra il sentiero per salire al monte Carso dalla vedetta di Crogole. Poi si prende prima il sentiero 25 e successivamente il sentiero ex 46 che scende fino a Bottazzo. Ritorno a Bagnoli lungo il sentiero che attraversa la val Rosandra.
Disl. 400 m – Dutata h 4 – Diff. E (Anello)


Venerdì 10 ottobre
Grotta Gigante
La Grotta Gigante è una grotta carsica, esplorata nel 1840 e aperta al turismo dal Club Touristi Triestini già nel 1908. In seguito alla perdita delle Grotte di Postumia, che sono passate alla Jugoslavia nel 1947, ha ricevuto un forte impulso turistico nel secondo dopoguerra. La Grotta Gigante, situata nel Carso triestino, è una tra le più imponenti e suggestive cavità naturali del mondo. La sua visita offre un’esperienza emozionante e unica con un percorso guidato di 850 metri. Il tour inizia con una discesa di 500 scalini su rampe sicure, conducendo alla maestosa grande caverna, a 80 metri di profondità. Durante il tour, la guida illustrerà le formazioni calcaree e la storia della grotta, rispondendo a tutte le domande e curiosità. Arrivati sul fondo, si risale lungo un percorso emozionante. La visita culmina in un punto panoramico, con vista sulla grande caverna a 95 metri d’altezza, seguita dall’uscita naturale vicino al parcheggio. Il percorso è reso sicuro da solide ringhiere e copertura antiscivolo ed è adatto a tutte le età.
Comune: Sgonico – occorre prenotare € 15,00

Sabato 11 ottobre
Cedas – Contovello – Miramare
All’altezza del Cedas si prende salita Cedassamare che porta velocemente in quota. Il panorama si apre fra i vigneti direttamente sul mare. Attraverso vigne e pastini sotto l’abitato di Contovello si riprende il sentiero che in discesa porta prima alla stazione ferroviaria di Miramare e poi al parco del omonimo castello, nella baia di Grignano. Da qui la strada è facile sul lumgomare di Barvola e si raggiunge in breve il punto di partenza.
Disl. 300 m – Dutata h 5 – Diff. E (Anello)


Domenica 12 ottobre
Barcolana: Strada Napoleonica – Obelisco di Opicina – Santuario di Monte Grisa Dal Santuario Mariano di Montegrisa all’Obelisco di Opicina per la strada Napoleonica e ritorno per il sentiero Nicolò Cobolli (sempre segnavia CAI n°12).
Il sentiero o Strada Vicentina, è conosciuto con il nome di “Napoleonica” fino all’obelisco di Opicina.
Il Tempio Mariano di Monte Grisa fu fortemente voluta al termine del conflitto mondiale dall’allora vescovo, mons. Santin, come voto per la fine di ogni guerra. La costruzione, su progetto dell’ing. Guacci e dell’architetto Nordio, ebbe inizio soltanto nel 1959. La consacrazione avvenne invece nel maggio 1966.
La costruzione, particolarissima, consta di due ambienti distinti, sovrapposti ma comunicanti, il tutto realizzato tramite l’utilizzo di forme triangolari (motivo per il quale la chiesa è nota, tra i triestini, anche con il nome, forse poco rispettoso, di “formaggino”). Per la particolare ubicazione, la chiesa è visibilissima da buona parte della città e la sera, unico fabbricato illuminato sulla collina, non può decisamente passare inosservata.
Dopo una sosta per ammirare la costruzione ed il panorama dai terrazzamenti della chiesa si prende il sentiero di destra, contrassegnato con il segnavia Cai n. 12. Dopo poco incontreremo la “vedetta d’Italia”, un posto per ammirare il panorama e forse costruita sui resti di un antico forte.
Il panorama che si apre sul Golfo è incantevole e lo sguardo spazia dalla città di Trieste, alla costa istriana ed ai cantieri navali di Monfalcone. Nelle giornate particolarmente limpide appaiono anche le Alpi a far da cornice. Da qui vedremo la distesa delle vele la 57° edizione della Barcolana (per l’occasione Piazza dell’Unità e le Rive di Trieste saranno il cuore pulsante del Villaggio Barcolana, con spazi espositivi, attività dedicate al pubblico, la presenza di infopoint e temporary stores per ospitare gli sponsor della regata, prodotti e servizi per la nautica ed equipaggi. L’affascinante piazza Unità d’Italia, la più grande piazza d’Europa aperta sul mare, si trasformerà la sera in un palcoscenico dedicato all’intrattenimento e allo spettacolo.)
Al termine del sentiero incontriamo un tratto asfaltato, dove vengono parcheggiate le automobili di rocciatori ed escursionisti. Noi giriamo a sinistra, percorrendolo per tutta la sua lunghezza, troveremo delle pareti rocciose, utilizzate come palestra dai numerosi amanti dell’arrampicata sportiva. La strada è frequentata da camminatori e runner ed è tenuta molto bene, il panorama è sempre molto suggestivo.
Il sentiero termina nei pressi dell’Obelisco.
L’Obelisco fu eretto nel 1830 in memoria dell’imperatore d’Austria che, per primo, fece costruire la strada che collegava il porto dell’Impero al territorio austriaco.
La nostra passeggiata continua invece lungo il sentiero n°12, che troviamo dietro l’Obelisco, noto come sentiero Nicolò Cobolli; terremo sempre la strada principale, tra l’altro segnata oltre che dai segnavia Cai anche da dei pannelli informativi. Quasi al termine percorrendo le tappe della Via Crucis e giungeremo al Punto di partenza
Disl. 250 m – Dutata h 5 – Diff. E (Anello)


Lunedì 13 ottobre
Proposta ma dipende dall’orario dell’aereo
Muggia
Muggia si apre sul golfo di Trieste con i suoi insediamenti che dalle colline scivolano sino al mare. Testimonianze dei suoi primi insediamenti risalgono all’età del bronzo, circa al 1660 a.C., come lo testimoniano il Castelliere di Elleri, luogo non solo di importanti scavi archeologici ma anche punto di partenza di un percorso turistico-didattico che, con i reperti conservati nel Museo Archeologico del centro storico e le vestigia medievali del parco archeologico di Muggia Vecchia, offre un ampio panorama sulle origini della città. Salendo per pochi chilometri lungo il crinale a sud-ovest del centro di Muggia si giunge alla basilica romanica di Santa Maria dell’Assunta, antico edificio del Castrum Muglae, rimaneggiato nel corso dei secoli. Da qui lo sguardo spazia sul vasto panorama del golfo e del Vallone di Muggia dove nella Valle delle Noghere e alla foce del torrente Rosandra, che un tempo delimitava il confine del territorio, si estendevano le saline fondamentali per l’economia locale basata sull’agricoltura e la pesca.

Il programma può subire modifiche per orari di aereo e mezzi pubblici che utilizzeremo in loco ma gli itinerari sono confermati. Prenotazione entro il 5 settembre
Direttori A Maria Martorano cell. 3389498941 – Elisabetta Borgia (CAI Fiume) cell. 3492829616
