brevi racconti di escursionismo
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Via col vento
(Coste del Cervialto) L’escursione era nata sotto il segno del vento. I bollettini meteo avevano annunziato l’irrompere del libeccio; il nostro amico solitario ci aveva descritto come, il giorno prima, le raffiche lo avessero spazzato via, assieme al grosso della neve, dal Piano Acernese. Era stato costretto a riparare nel coperto ventre del Vallone……
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Sciator, ne ultra crepidam…
(alle falde del cervialto) Il proverbio è noto: un famoso scultore dell’antichità, molto attento ai particolari, volle consultare un ciabattino perché lo consigliasse nell’esecuzione delle scarpe della statua che egli andava modellando. Il ciabattino inorgoglito dell’incarico, dopo aver dato consigli sulle calzature, si azzardò ad interloquire su altri aspetti dell’opera. Lo scultore lo bloccò……
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Segnali di fumo sul Polveracchio
(dalla Caserma del Gaudo al Rifugio di Senerchia, per i Piani di Stattea) Che c’entri il fumo con una giornata sulla neve e di quale fumo si tratti, permettetemi di spiegarlo alla fine, o quasi. Per ora basti sapere che eravamo impazienti di tornare al “nostro” Polveracchio, teatro principale e gettonatissimo delle nostre escursioni……
